che stanno accompagnando il proprio caro lungo il periodo del fine vita.
Grazie alle competenze maturate presso la struttura Hospice VIDAS di Milano, aiuto le famiglie che devono affrontare uno stato di emergenza a riorganizzare le risorse.
In questa fase dell’esistenza il ruolo dell’ascolto attivo, della disponibilità ad accogliere le nuove necessità fisiche e psicologiche del sofferente diventano attività indispensabili per un adeguato e significativo accompagnamento nel fine vita.
Questo stadio richiede una maggiore assistenza tenendo conto delle risorse disponibili, sia di natura personale, sia provenienti da strutture sanitarie. La loro riorganizzazione e distribuzione offre una adeguata cura del morente e un funzionale sostegno alla famiglia.
Da un punto di vista emotivo la relazione si intensifica divenendo aperta e di sostegno. Ascolto e condivisione diventano un mezzo efficace per alleviare le preoccupazioni, promettere di onorare le proprie volontà, rispondere e comunicare anche le informazioni più difficili da accettare, cercare il senso della vita, ripensare a ciò che è o è stato importante e di cui essere grati e fieri, e vivere alcuni ricordi con un po’ di umorismo al fine di scaricare stress, paure e tensioni.
Sostegno genitoriale
In questo delicato contesto, il mio ruolo di counselor è quello di affiancare i genitori e i familiari con rispetto, empatia e presenza, creando uno spazio sicuro in cui potersi esprimere liberamente, senza giudizio. La possibilità di parlare dei propri timori, delle fragilità e delle emozioni contrastanti permette di alleggerire il peso psicologico che spesso accompagna il percorso del fine vita.
Attraverso il counseling, accompagno le famiglie a prendere consapevolezza delle proprie risorse interiori, a rafforzare il legame con la persona malata e a gestire il dolore anticipatorio che precede la perdita. Lavoriamo insieme anche sull’accettazione, sulla capacità di vivere il “qui e ora” e sull’importanza della presenza autentica, che può fare la differenza nei momenti finali.
Questo percorso non si limita all’organizzazione pratica, ma favorisce anche un’elaborazione affettiva, essenziale per affrontare il lutto con maggiore serenità. Ogni incontro è orientato a valorizzare il tempo rimanente, trasformando il dolore in occasione di profonda connessione umana e spirituale.

